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poesia

FOGLI AL VENTO è indirizzato a tutti i poeti, autori, romanzieri e creativi dello scrivere.

E in che modo possono diventare un racconto?

Davvero posso scrivere tutto e di tutto?

Ecco 6 appuntamenti rivolti a tutti coloro che hanno voglia di mettersi alla prova con la stesura di un racconto siano essi aspiranti scrittori o semplici appassionati... Il pomeriggio del sabato leggeremo e analizzeremo racconti, ascolteremo canzoni, vedremo scene di film. Seguendo il tema di ogni singolo incontro cercheremo di carpire i segreti del mestiere dello scrittore. La giornata della domenica sarà invece dedicata a mettere in pratica quanto appreso attraverso diversi esercizi di scrittura. Stimoleremo creatività e immaginazione e cercheremo di dare forma e vita alle vostre storie.

Ancóra memoria di un dono

Ecco, mi sento di appartenere a quell’esigua, squinternata brigata che ritiene che la poesia prenda avvio dal ricordo di queste visioni, di queste voci. Nel mio caso si tratta di un procedimento poetico che nasce, perfino contro la mia volontà, da un lungo assedio di immagini e voci appese nella memoria in attesa di essere liberate in una scrittura destinata a crescere su se stessa, come in attesa di qualcos’altro che potrebbe uscire più tardi. Certo, è pur sempre sul territorio della prosodia, del ricercare nuovi assetti prosodici, che deve muoversi responsabilmente chi scrive in versi. E tutto questo dovrebbe avvenire senza alcuna rigidità e fuori da sterili tecnicismi, ma nella consapevolezza che quel complesso sistema di condensazione di forze che si esprime nella lingua poetica può anche inventare nuovi mondi o azzerare quelli già esistenti, ma deve poggiare su un’intelaiatura prosodica, su richiami fonici, che sono anche richiami mnemonici e armonici, sull’idea costitutiva di un verso, che deve avere sempre una propria ragione di essere.

UN GIORNO CON TILIN

Via gli ombrelli, via gli ingorghi, voglia di uscire. Domenica mattina, cielo azzurro e pozzanghere, Genova splendente, otto e qualcosa. “Ciro alzati! che la Tilìn sarà già lì che c’aspetta”. Svegliarsi assonnati, svegliarsi trafelati. Colazione lampo, mezzora e poi si parte. Principe, treno, Brignole, autobus, corso Europa, Quarto. Il 17 barrato ci scarica a un passo dalla meta. “Scusi, per casa Michelini?” Il guardiano della portineria ci indica la strada e in due parole ci congeda. Ci lascia passare, ci osserva allontanare. Il palazzo principale dell’ex ospedale psichiatrico si staglia davanti ai nostri occhi, austero e desolato. I finestroni hanno ancora le sbarre. Manciate di aiuole e palmeti circondano il vialetto principale: verde curato quel tanto che basta. Finché un’arcata maestosa proietta le nostre ombre dentro il cortile di casa Michelini.

Come da copione la Tilìn ci viene incontro sulla soglia. Baci, abbracci, sentimento, parole di miele: non è “Carramba che sorpresa”, ma poco ci manca. Io e Ciro ci guardiamo spaesati e stupefatti. Per fortuna che a rompere il ghiaccio ci pensa lei. In un minuto e mezzo Tilìn ci ha già presentato a infermieri e ospiti di tutta la struttura. “Tommaso e Ciro, i miei amici di San Benedetto”. Che poi in realtà Attilia anche a San Benedetto è molto più di casa di noi. Da vent’anni e passa la comunità non sa fare a meno delle sue frenetiche scorribande quotidiane: delle sue gonne eleganti e della sua bigiotteria selezionata, del suo passo svelto che a 73 anni chi non ci farebbe la firma?; dei suoi alti e bassi di umore, della sua ironia temutissima, della sua risata inarrestabile, dei suoi pisolini in poltrona, fino al suo amore platonico e viscerale per don Andrea Gallo (“Il mio Papi”). E anche se poi il fine settimana lo passa a Quarto, Tilìn è sempre una di noi. E guardi Tilìn, e ti chiedi perché.

Autori italiani famosi

Il panorama letterario italiano può contare sulla presenza di numerosi autori che durante le varie epoche storiche si sono contraddistinti per la profondità dei contenuti raccontati, la bellezza dello stile, l'abilità del verso, l'originalità delle proprie opere. Prendiamo ad esempio lo scrittore siciliano Luigi Pirandello, che con le sue opere letterarie “Il fu Mattia Pascal” (1904) e “Uno, nessuno e centomila” (1926) ha rivoluzionato la letteratura novecentesca mostrando come ogni individuo sia in realtà dotato di tantissime personalità, e come esista un grande scarto tra la percezione che abbiano di noi stessi e quella che gli altri hanno di noi.

Passando invece al secolo precedente, occorre segnalare l'avvio del romanzo storico grazie alla grandiosa opera manzoniana: Alessandro Manzoni, con il suo“I promessi sposi” , crea un nuovo tipo di narrazione in cui luoghi, personaggi e vicende reali, e storicamente accadute, si intrecciano alle travagliate vicissitudini dei due protagonisti, Renzo e Lucia. O ancora, come non menzionare le liriche del dandy italiano Gabriele d'Annunzio? Ne “La pioggia nel pineto” (1902), questo autore impreziosisce di metafore, similitudini e anastrofi un'invocazione alla donna amata, impiegando uno stile unico e una scelta di parole ampia e variegata.

O infine, si può leggere qualche terzina di una delle opere più lette e famose in tutto il mondo: “La Divina Commedia”. Il poeta trecentesco Dante Alighieri racconta l'aldilà descrivendo il viaggio fatto tra le pene dell'inferno, il limbo del purgatorio e le beatitudini del paradiso; un invento letterario creativo e decisamente interessante, che è diventato un modello di riferimento anche per altri poeti successivi. Se siete appassionati di letteratura, se avete a casa scaffali pieni di libri e raccolte di poesie, se analizzare brani letterari vi rende piacevolmente soddisfatti, è giunta l'ora di coltivare con più zelo la vostra passione.

Unitevi ad club del libro oppure fate un salto in biblioteca in maniera continua e regolare, magari è l'occasione perfetta per ascoltare la presentazione di un nuovo bestseller e la sua imminente uscita in compagnia di amici curiosi ed escort Italia dal http://www.escortforumit.xxx. La letteratura è una passione in grado di connettere persone dagli interessi diversi, ma con un simile atteggiamento nei confronti della vita e del mondo. Permette di arricchire la nostra cultura dandoci consigli e suggerimenti utili anche per la nostra quotidianità.

Storie, romanzi, racconti, poesie ci rapiscono e ci portano in un'altra realtà, facendoci dimenticare per un attimo qualunque tipo di preoccupazione o problema. Siamo così assorti, così presi dal cercare di capire come finirà una vicenda o quale segreto si nasconda dietro ad un determinato personaggio, da dimeticarci del resto, da provare una grande empatia verso il protagonista, da sentirci esattamente a nostro agio nei panni dell'investigatore di turno, dell'amante incompreso, dell'uomo che cerca di migliorari i suoi difetti, della donna che si trova a dover prendere un'importante decisione.

Ci piace lasciarci guidare dalla trama che stimola la nostra fantasia e ci dà modo di riflettere e pensare sulle cose. Forse è per questo che si dice che la letteratura è vita: senza la vita, non potremmo essere scrittori, senza la realtà non potremmo essere lettori.